lunedì 14 novembre 2011

sabato 29 ottobre 2011

martedì 17 maggio 2011

venerdì 15 aprile 2011

Barcelona -


Barcellona: l'Eixample Eixample, il quartiere di Cerdà, sognatore razionale Visto dall'alto, l'Eixample è una fitta rete di larghe strade perpendicolari e uniformi attraversate ai lati da due diagonali che si uniscono a Placa de les Glorie Catalanes. Ildefonso Cerdà, l'ingegnere che progettò questo quartiere, in fondo era un "sognatore razionale", nonchè un borghese illuminato. Col suo piano urbanistico voleva progettare una città moderna, ampia, luminosa e arieggiata in cui non ci fossero differenze tra i quartieri. Una sorta di città ugualitaria con gli stessi servizi previsti uniformemente a tutti gli angoli.

Barcelona - Barrio Gotico

Barrio Gotico Il quartiere gotico rappresenta non solo la storia della città ma anche il centro politico e culturale della capitale catalana. Al suo interno sorgono i principali edifici pubblici, come il Municipio e il Palazzo Reale, ma anche la Catedral e il Palau de la Generalitat; nelle sue strade nacque Joan Mirò e si formarono artisti del calibro di Pablo Picasso e Salvador Dalì.Il Barrio Gotico, era il centro della Barcellona medioevale, ma al suo interno è ancora possibile scorgere, accanto agli edifici gotici, quel poco che resta della città originaria d'epoca romana: ad esempio, l'attuale Carrer del Bisbe coincide con la vecchia strada romana che tagliava in due la città da est a ovest, mentre la vecchia direttrice romana da nord a sud è ora attraversata dalla Carrer de la Llibreteria e la Carrer del Call.Fino alla fine del secolo scorso la città di Barcellona era compresa nell'area oggi conosciuta come la "Ciutat Vella", delimitata dal Quartiere Gotico, da La Ribera, La Rambla e El Raval. Nella Plaça Saint-Jaume si trova il gotico Palau de la Generalitat, attuale sede del Parlamento della Catalogna. L'angolo più suggestivo del quartiere coincide con la Plaça del Rei (situata accanto alla Cattedrale, sul cui sagrato spesso improvvisati artisti si esibiscono in danze popolari spagnole), dominata dall'imponente torre Mirador de Mar. La strada più aristocratica del centro storico è la Carrer de Montcada, dove si trova il Museo di Picasso.

domenica 13 febbraio 2011

Il Barbiere di Siviglia (Rossini)

Il Barbiere di Siviglia (Rossini)
Bellezza sotto la doccia

Bellezza sotto la doccia

cin-cin

cin-cin



Inverno

...stava per essere un dolce e lungo inverno.

stava per essere un inverno lungo e bello.

Amore

Voglio squagliarmi tra le tue braccia...

Caldo abbraccio...

Le danze Greche

Sirtaki

Sirtaki
Sirtaki

La più famosa delle danze greche è il Sirtaki, conosciuto in tutto il mondo e diventato al pari del Partenone e delle statue dei filosofi una icona greca. Tuttavia, nonostante quello che si crede, il Sirtaki non è una danza tradizionale greca. Fu infatti creata solo nel 1964 per il film interpretato da Anthony Quinn, Zorba il Greco. La musica del film, composta da Mikis Theodorakis, rimase nell'immaginario della gente, ben oltre il temporaneo successo della pellicola.

Dopo aver visto il film migliaia di turisti incuriositi iniziarono ad affollare Creta, attratti da quel ballo che aumentava di ritmo passo dopo passo. Sino a quel momento però questo ballo, considerato erroneamente la più antica delle danze cretesi, non esisteva e solo dopo l’uscita del film i ballerini iniziarono ad esibirsi in questa ballata richiestissima.

Il sirtaki fece così il giro del mondo, diventò simbolo ed emblema di tutto un popolo e fece della danza un valore morale, occasione condivisa di esaltazione dell’amore e celebrazione della vita, racchiusa nell’abbraccio che lega quanti partecipano a questo omaggio alla gioia.


Il Sirtaki è un mix tra una versione lenta e veloce della danza tradizionale greca chiamata Hasapiko detta anche la "danza dei macellai" il cui nome deriva dalla lega dei macellai di Costantinopoli, in epoca bizantina. I danzatori tendono la mano appoggiata l’uno sulla spalla dell’altro, in un ritmo di graduale accelerazione. Il Sirtaki rappresenta ormai, agli occhi del mondo, tutte le danze greche. Che sono in realtà numerosissime.

Le danze greche sono di origine antichissima, come dimostrano le figure danzanti di molti vasi dell'epoca. Non è cambiato molto da allora. Forse le danze di oggi saranno state spogliate del significato originario, ma hanno ancora movimenti simili a quelli dell’epoca classica. La Sousta, per esempio, era la danza eseguita da Achille intorno alla pira funeraria dell’amico Patroclo. Le danze dell’eroe vengono oggi compiute nelle piazze dei villaggi come fossero balli d’amore in cui si fronteggiano uomini e donne. Le danze si svolgono al suono di musiche lamentose e nostalgiche, suonate da cori di mandolini, da clarinetti.

Ogni occasione è buona per mettersi a danzare. Per matrimoni, battesimi o anche funerali, non manca mai qualcuno che cominci a suonare un mandolino con la formazione di un gruppo di danzatori che descrive un cerchio. E' in cerchio che si balla anche la moderna versione delle antiche danze greche, il Sirtaki. Come il Syrtos, molto diffuso sulle isole. Il tsakonikos, la danza del labirinto, che sembra risalire al mito di Teseo e il Minotauro. O la mirologhia, che serve a commemorare il morto. Il tutto in un gioco di piedi battuti a terra o strusciati, salti, contorsioni, e ritmo che si fa sempre più serrato.

giovedì 10 febbraio 2011

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