mercoledì 25 febbraio 2009

I Corsari




I Corsari agivano in nome di un sovrano, autorizzati dalla lettera di corsa o lettera di marca.Essi erano incaricati o meglio "autorizzati" a danneggiare altre determinate potenze marittime di altri Stati; poiché i suoi marinai non sono da considerarsi briganti, ma regolari combattenti. Anche il nemico si comportava diversamente a seconda che riuscisse a catturare un pirata o un corsaro: il pirata veniva subito impiccato, mentre il corsaro veniva imprigionato come prigioniero di guerra.L'oro degli Spagnoli suscitò gli appetiti in particolare dei Bucanieri e dei Filibustieri che agirono nelle Antille con l'incoraggiamento dei rispettivi governi. La guerra corsara ebbe successo nei secoli in cui gli stati non erano dotati di un' efficiente marina militare e delegarono il divieto della corsa stabilito con la pace di Utrecht, avviando il declino del fenomeno. Solitamente i corsari, capaci di ogni ferocia, si comportavano fra loro come veri fratelli, fedeli alle leggi che regolavano la loro vita. Per questo costituirono un'immensa forza che la ferrea disciplina rendeva quasi sempre invincibile. La parte del bottino dei marinai era accresciuta in caso di ferite e ogni ferita aveva il suo prezzo. Così, ad esempio, la perdita degli occhi o delle gambe comportava un premio di 600 piastre; la perdita del pollice o dell'indice della mano destra o di un occhio 300 piastre, per ogni altro dito 100 piastre, e così via

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